Biodiversità, l'Eurocamera: "Il 30% dell'Ue diventi area naturale protetta"

Il Parlamento di Strasburgo ha approvato una risoluzione in cui si chiede anche il ripristino di quasi un terzo degli ecosistemi danneggiati e di destinare il 10% del bilancio europeo a questi obiettivi

Trasformare il 30% del territorio dell'Ue in area naturale entro il 2030. E' questa una delle richieste contenute nella risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo  in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità del 2020 (COP 15), che si terrà a ottobre a Kunming (Cina).

"Per arrestare l’attuale tendenza alla perdita globale di biodiversità - si legge in una nota del Parlamento - la conferenza dovrebbe portare a un accordo su obiettivi giuridicamente vincolanti con scadenze ben precise, chiari indicatori di prestazione e meccanismi di revisione inter pares o di segnalazione sulla base di norme comuni". Se questi sono gli obiettivi su scala globale, a livello Ue Strasburgo fissa altri paletti, come il ripristino del 30% degli ecosistemi attualmente danneggiati nei Paesi dell'Unione e obiettivi vincolanti di riduzione dell'uso di pesticidi. Misure da finanziare con "almeno il 10% del bilancio a lungo termine" dell'Ue 2021-2027. 

“I punti cruciali per il Parlamento saranno la definizione di obiettivi europei e globali per la biodiversità, che dovrebbero includere una migliore protezione degli ecosistemi naturali, la riduzione dell'uso di pesticidi in Europa e la sostenibilità del settore agricolo e della pesca - dice Pascal Canfin, deputato francese. 

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