"Il made in Italy vola in Giappone, grazie all'Ue"

Confagricoltura elogia l'intesa commerciale siglata da Bruxelles con Tokio: nei primi 8 mesi l'export italiano nella Terra del Sol levante è aumentato dell'80%

Per una volta, gli agricoltori italiani sono tutti concordi nel ringraziare l'Unione europea. Merito dell'accordo commerciale siglato tra Bruxelles e Tokio ed entrato in vigore lo scorso febbraio: solo nei primi 8 mesi dall'avvio dell'intesa, l'export dei prodotti agroalimentari italiani nella Terra del Sol levante è aumentato dell'80%.

A segnalarlo è Confagricoltura, sulla vase dei dati elaborati dall'Ice, l'istituto nazionale per il commercio estero. Secondo questi dati, "da febbraio ad agosto l’export di prodotti alimentari e bevande è ammontato a 1,12 miliardi di euro, con una crescita di quasi l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Aumentano anche del 18% le esportazioni di prodotti agricoli", scrive Confagricoltura.

“I dati dimostrano, ancora una volta, che gli accordi commerciali bilaterali della Ue sono di fondamentale importanza per il sistema agroalimentare italiano, tenuto conto della perdurante stagnazione dei consumi interni”, dichiara il presidente dell'organizzazione, Massimiliano Giansanti.

Al riguardo, Confagricoltura rileva che - secondo i dati della Commissione Ue - il 34,4% delle esportazioni agroalimentari degli Stati membri è destinato ai mercati dei Paesi con i quali sono state sottoscritte intese commerciali. “Ogni accordo – prosegue Giansanti – va valutato in termini di equilibrata reciprocità commerciale, sicurezza alimentare e tutela delle risorse naturali. Non siamo, ad esempio, favorevoli all’intesa raggiunta con il Mercosur. In generale, però, va sottolineato che gli accordi sottoscritti dall’Unione hanno favorito negli ultimi anni la crescita del sistema agroalimentare”, aggiunge.

L’accordo Ue–Giappone prevede la progressiva eliminazione delle tariffe doganali sul 97% dei prodotti europei destinati al mercato nipponico. Per vini e spumanti, i dazi sono stati soppressi dalla data di entrata in vigore dell’accordo. Stando alle stime della Commissione europea, l’export agroalimentare dell’Unione, una volta completata la soppressione dei dazi, potrebbe aumentare di 36 miliardi.

Il Giappone si è impegnato a riconoscere e tutelare 219 prodotti agroalimentari della Ue, vini compresi, a indicazione geografica protetta (Igp). La lista, inoltre, può essere ampliata.“Il riconoscimento e la tutela – indica il presidente della Confagricoltura – riguarda 45 eccellenze italiane che coprono circa il 90% delle esportazioni totali di prodotti Igp”.

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L’accordo Ue–Giappone prevede anche la semplificazione delle procedure per l’importazione e lo sdoganamento dei prodotti in arrivo dagli Stati membri dell’Unione. “E’ un impegno – conclude Giansanti – che ci auguriamo servirà ad aprire finalmente le porte del mercato giapponese ad alcune nostre produzioni ortofrutticole, chiudendo un contenzioso di natura fitosanitaria che si trascina da anni”.

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