Dal Fonio alla Moringa, i superfood africani alla conquista dei mercati occidentali

Grani antichi senza glutine, frutti di baobab e cibi proteici ancora sconosciuti ai consumatori europei. Secondo l'analisi di Ecovia Intelligence, la chiave del successo è l'approvvigionamento sostenibile

Il Fonio. Foto: commons.wikimedia.org

Fare leva sull’effetto novità per introdurre nei mercati occidentali una serie di prodotti agricoli africani che promettono risultati positivi su salute e benessere. È questo l’obiettivo dei pionieri di cibi come il fonio, “un grano antico senza glutine che fa parte della famiglia del miglio”, spiega Ecovia Intelligence, società specializzata in ricerca, consulenza e formazione nel settore dei prodotti etici globali. “Per la sua versatilità e alta qualità nutrizionale - prosegue la descrizione del prodotto - il fonio è stato soprannominato la nuova quinoa”. Solo di recente è stato registrato come nuovo alimento presso l’Ue.

Le proprietà del baobab

La società ricorda che “il fonio fa parte di un numero crescente di superfood africani che si stanno facendo strada nelle diete occidentali”. Altro esempio è il baobab, ingrediente ricco di nutrienti. Proveniente dall'albero del baobab, la polpa della frutta è ricca di vitamina C, fosforo, calcio, fibre, carboidrati, proteine, potassio e lipidi. “È usato in snack, yogurt, bevande e nutraceutici”, sottolinea Ecovia. 

Moringa e ibisco

C’è poi “la polvere di Moringa - si legge nell'analisi della società - che ha un alto contenuto proteico ed è ricca di ferro, vitamine K ed E e antiossidanti”. “È utilizzata in una vasta gamma di prodotti alimentari, come tè, bevande e snack”. 

E ancora: “Ibisco, amaranto e tamarindo sono altri ingredienti africani con un alto profilo nutrizionale che si stanno diffondendo in Nord America ed Europa”. Ecovia Intelligence sostiene che “la strada da percorrere sia quella dell'approvvigionamento sostenibile”. Per questo la società di consulenza “consiglia alle aziende alimentari e di ingredienti di seguire i pionieri e intraprendere” tale strada. 

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La strada del successo

“L'approvvigionamento sostenibile offre anche un vantaggio commerciale” dal momento che “i consumatori pongono sempre più domande sui prodotti alimentari che acquistano”. Quindi “lavorando direttamente con i coltivatori, i marchi possono offrire una maggiore trasparenza nelle loro catene di approvvigionamento e monitorarne gli impatti sociali”, conclude Ecovia Intelligence.

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