Le famiglie Ue spendono 600 miliardi per mangiare fuori casa. Quelle italiane più delle tedesche

In media, per pasti in ristoranti e mense gli europei sborsano in un anno il 3,8% del Pil. Le percentuali più alte in Irlanda e Spagna. Quella più bassa in Romania

Oltre 600 miliardi in un anno, il 3,8% del Pil dell'intera Unione europea. A tanto ammonta la spesa delle famiglie dell'Ue per mangiare fuori casa, tra ristoranti, caffè, mense e altri servizi di ristorazione. E' quanto emerge dai dati Eurostat relativi al 2018. 

In media, ogni famiglia europea dedica il 7% del proprio bilancio annuale ai pasti fuori casa. La quota maggiore è stata registrata in Irlanda (14,4%), davanti a Spagna (13,0%), Malta (12,6%) e Grecia (12,4%). La percentuale italiana è del 7,8%, poco sopra la media Ue. La quota più bassa è stata registrata in Romania (1,9%), seguita da Polonia (3,0%) e Lituania (3,4%). Al quart'ultimo posto i tedeschi, con il 4,3% del loro budget annuale. In rapporto al Pil, le famiglie della Germania hanno speso il 2,1%, esattamente la metà della quota italiana (4,2%).  

Dall'analisi di mercato emerge inoltre che, tra il 2008 e il 2018, la quota della spesa totale delle famiglie è aumentata nella maggior parte degli Stati membri dell'Unione. L'aumento maggiore è stato a Malta (dall'8,2% della spesa totale delle famiglie nel 2008 al 12,6% nel 2018, con un aumento di 4,4 punti percentuali) seguito da Irlanda (+2,9) e Ungheria (+2,5). Il calo più importante in Romania (dal 2,9% nel 2008 all'1,9% nel 2018, in calo di 1,0 punti percentuali), Spagna (-0,8 punti percentuali), Slovacchia (-0,5 punti percentuali) e Regno Unito (-0,2 punti percentuali). In Lussemburgo la situazione di spesa è restata stabile. 

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