L'Ue vieta un pesticida anti-cimice asiatica: "Uccide le api"

Bruxelles mette al bando un altro neonicotinoide Thiacloprid, insetticida considerato pericoloso sia sotto il profilo ambientale che dal punto di vista della salute pubblica.

La Commissione europea ha deciso di non rinnovare l'autorizzazione all'uso del Thiacloprid, un insetticida della famiglia dei neonicotinoidi sviluppato dalla Bayer Cropscience. La decisione è stata presa dopo il parere dell'Efsa, l'agenzia europea per la sicurezza alimentare, secondo la quale la sostanza desta preoccupazione sia sotto il profilo ambientale che dal punto di vista della salute pubblica.

La Commissione sottolinea che si tratta del quarto neonicotinoide, sui cinque approvati per l'utilizzo in Ue, per il quale viene deciso un veto, o comunque una restrizione all'uso, dal 2013 ad oggi. I neonicotinoidi agiscono sul sistema nervoso centrale degli insetti: sono sospettati di essere una delle cause della Ccd, Colony Collapse Disorder, un fenomeno di mortalità anormale che si osserva nelle colonie di api in Europa dalla fine degli anni Novanta.

L'autorizzazione all'uso del Thiacloprid, utilizzato in particolare contro afidi, microlepidotteri, aleurodidi e cimice asiatica, scadrà a fine aprile. Per la commissaria alla Salute Stella Kyriakides, "il parere scientifico dell'Efsa è chiaro: ci sono preoccupazioni ambientali legate all'utilizzo di questo pesticida, in particolare per il suo impatto sulle acque, ma anche per la salute umana, per la tossicità riproduttiva". Il regolamento verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Ue nei prossimi giorni. 

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