Coronavirus, Bellanova chiede all'Ue maggiore tracciabilità degli alimenti

La ministra delle Politiche agricole: “Non deve essere necessario avere un'emergenza per porsi il problema di come rendere trasparente là dove arriva la materia prima”

Per combattere l'insorgere di epidemie come quelle del Coronavirus, l'Europa ha bisogno di garantire una maggiore tracciabilità degli alimenti. A chiederlo è la ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, che ha affermato che solo così si possono evtare in futuro problemi al mercato.

Le richieste a Bruxelles

"Noi continuiamo a insistere anche in queste ore con la Commissione europea per arrivare alla tracciabilità obbligatoria dei prodotti, perché non deve essere necessario avere un'emergenza per porsi il problema di come rendere trasparente là dove arriva la materia prima, dove viene trasformata, dove e come viene confezionata. Questo è un punto fondamentale per rispondere a quelle situazioni che poi mettono in ginocchio i mercati", ha parlando a margine del convegno 'Seminiamo il futuro' di Ismea e Banca nazionale delle terre agricole a proposito dell'emergenza del coronavirus.

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Problema che si aggiunge agli altri

"Coronavirus è un problema per le persone e questo ci preoccupa, ma anche per quanto riguarda il nostro settore comporta dei problemi, anche se le merci possono circolare". Secondo la ministra, "è un problema che si aggiunge a quello della Brexit che molti sottovalutano ma che per il nostro settore è serissimo, ma anche a quello dei dazi che abbiamo bloccato con un'azione sinergica su nuove produzioni ma che permangono su altri che vogliamo arrivare a far togliere completamente”. Oltre a tutto questo, ha concluso, “c'è l'embargo russo che per noi comporta un costo di 1,5 miliardi". Alla luce di tutto questo l'impegno è "di lavorare in una politica di sistema complessiva e non pezzo per pezzo".

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