Natale al frantoio, 61% dei viaggiatori vorrebbe produrre il proprio olio durante le vacanze

L’interesse per la degustazione degli extra vergine raggiunge 4 turisti su 5. Tanti di loro esprimono il desiderio di partecipare anche alla raccolta delle olive

Il 61% dei viaggiatori vorrebbe partecipare alla raccolta delle olive e produrre il proprio olio durante le vacanze. È quanto emerge dal rapporto "La valorizzazione turistica dell'olio'' curato dalla ricercatrice e professoressa di Marketing all’Università di Bergamo Roberta Garibaldi. Presentato a Siena, in occasione del venticinquesimo anniversario dell'Associazione nazionale Città dell'Olio (Anco), il rapporto dà spazio a una nuova esigenza dei turisti, sempre più interessati al processo di raccolta a lavorazione di uno dei pilastri della dieta mediterranea.

Cibi a chilometri zeri

L'analisi registra anche l'interesse per la degustazione, con il 79% degli intervistati ai quali piacerebbe provare abbinamenti di pietanze e specialità del luogo prescelto per le proprie vacanze.

L'importanza degli abbinamenti

Il 69% vorrebbe vivere invece esperienze culinarie negli uliveti, mentre il 60% dei turisti italiani vorrebbe poter degustare diverse tipologie di extra vergine e trovare una carta dell'olio specifica in abbinamento ai piatti proposti dai ristoranti. 

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Produzione in ripresa

Secondo gli ultimi dati, il comparto oleario italiano, dal punto di vista produttivo, registra una forte ripresa rispetto agli ultimi anni. Le prime stime Ismea indicano una produzione di 321mila tonnellate in aumento dell'84% rispetto allo scorso anno. 

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